Da dove nasce una decisione?

L'arte della leadership nasce dalla qualità del tuo pensare...

Pensare, Decidere, Agire

Osserva per comprendere e...pensa

Stavo passeggiando per le vie del paesino in cui abito, e ricordo che l’occhio mi cadde su un negozio che aveva aperto all’inizio dell’anno; mi accorsi che, nonostante non fossero passati neanche dodici mesi, l’esercizio era già vuoto e pronto ad accogliere l’ennesimo imprenditore e la sua attività. Mi venne in mente, mentre passeggiavo e ripensavo a quello che avevo visto, ciò che ripeteva spesso il mio professore di economia all’università: “Nei periodi di crisi congiunturale si verifica un aumento delle aperture di nuove attività”. Questo accade perché la gente, trovandosi in una situazione di crisi, perde il lavoro, oppure decide di incrementare le sue entrate o ancora, fiutando la possibilità di guadagnare su questa crisi, decide di aprire un’attività.

A questo punto si verifica quella che in economia viene chiamata mortalità infantile d’impresa, e cioè che, per farla breve, molte aziende non superano l’anno di vita. Il problema fondamentale e che molti imprenditori, pur avendo competenze innate che li hanno spinti ad aprire la loro attività, non possiedono il supporto tecnico necessario……….


Non sei uno schiavo/a


Probabilmente ti trovi a dover prendere delle decisioni quotidiane in merito alle tue responsabilità all'interno di una organizzazione. Per questo motivo trovo doveroso specificare che non basta aver superato l’anno di vita affinché io non voglia costruire insieme a te un futuro migliore. Il problema principale infatti non è se riesci a sopravvivere, ma se oltre a sopravvivere tu e la tua attività viviate una vita dignitosa. Molti piccoli imprenditori, sia in imprese profit che no profit, infatti si accontentano di non avere perdite eccessive, di riuscire a pagare i costi di gestione in modo da mantenere l’equilibrio che tiene in piedi la baracca, ed in fine accontentarsi di guadagnare uno stipendio da impiegato per sfamare un’attività avida di risorse e tempo.

In poche parole molti piccoli imprenditori non prevedono nel budget dei costi di gestione il proprio stipendio, che molto spesso risulta essere basso rispetto al lavoro sostenuto. Alla domanda: “Come va la tua attività?” molti rispondono: “Bene”, dove con bene intendono per l’appunto che riescono a pagarsi i costi di gestione. Questo però può andare bene per il primo anno, ma dopo tre o quattro anni non più, questa non è un’attività economica che funziona. Nel tuo budget devi calcolare il costo implicito dell’imprenditore, ossia il tuo stipendio, il tuo lavoro.


Sai perché succede tutto questo? Perché molti imprenditori identificano se stessi nella loro attività! Ossia se l’attività va avanti e sta in piedi vuol dire che tutto va bene, io sto bene. Ma posso dirti una cosa all'orecchio? Vieni, avvicinati… Tu e la tua impresa non siete la stessa persona. Come guadagna uno, deve guadagnare l’altro, e non parlo solo in termini monetari.


Se ti trovi in questa situazione non fraintendermi ti prego, tutto questo lavoro per sopravvivere ti fa onore, e dimostra la tenacia e la perseveranza che solo un vero imprenditore possiede. Per lavorare insieme però voglio che torni ad avere l’attitudine di quando hai cominciato, ti ricordi? Quel misto di passione e organizzazione, di cuore e testa che ti hanno portato ad osare in maniera calcolata. Voglio che torni ad avere quell'attitudine imprenditoriale che ti suggeriva e ti convinceva che avresti vissuto una vita migliore. Tu sei un imprenditore, e devi vivere come tale. Voglio che cominci a pensare che non sei su questa terra per servire la tua attività, e la tua attività non è nata per servire te; ma che insieme formate un organismo vivo in cui uno da una mano all'altro senza divorarlo e caricarlo di pesi che non e giusto che l’altro porti. E desidero anche che tu sappia che io sono qui per aiutarvi a crescere insieme, come una coppia sana; una sorta di consulente matrimoniale.


Le 3 Dinamiche della leadership


Come intendo aiutarti? Semplice, anche io sono un imprenditore, e attraverso la mia storia desidero comprendere e descrivere insieme a te tre principi fondamentali che guidano, consapevolmente o inconsapevolmente, ogni imprenditore. Voglio che sia ben chiaro fin da subito che non sto cercando di prescrivere una tecnica per far crescere la tua attività. Esiste un’importante distinzione tra le parole descrivere e prescrivere!


Non credo che esista una formula o un piano perfetto da seguire passo per passo per migliorare la tua azienda, altrimenti sarebbe davvero il caso di prescriverlo! Quello che voglio e descrivere un modello di comportamenti base che potrai adattare al tuo contesto particolare per i tuoi processi decisionali.


Ho deciso di chiamare questi comportamenti Dinamiche per rendere chiara l’idea di movimento o di azione in corso, propri di un’entità viva. Mantenere in piedi entrambe le parti di questa entità vivente, rappresentata dall'imprenditore e dall'impresa, non è mai un'attività statica ma è un processo sempre attivo in cui valutare periodicamente i processi di decisione.


L’approccio “dinamico” che voglio comprendere e descrivere con te comporta una costante attenzione nei confronti di questi comportamenti:


Pensare = Tempo dedicato allo sviluppo di idee e riflessioni risolutive;

Decidere = Ampliamento, sviluppo e mantenimento delle idee maturate;

Agire = Pratica intenzionale delle decisioni prese.


Le tre dinamiche sono alla base della nostra consulenza e delle nostra formazione in aula. Sono tre dinamiche che una volta interiorizzate faranno la differenza della tua attività come persona nel business, sia nel mondo no profit che nel mondo profit.

Sia che tu sia un piccolo imprenditore, un imprenditore con un'azienda fino a 1000 dipendenti o sei impegnato in una organizzazione no profit, siamo qui per aiutarti a sviluppare le tre dinamiche della leadership per la tua organizzazione.

Insieme per raggiungere i risultati
Insieme per crescere come persone nel business